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Comune di Ariano Irpino
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Estratto Deliberazione di C.C.

n.31

del 04/04/2001

 

Estratto Deliberazione di C.C n° 31 del 04/04/2001:
regolamento accertamento con adesione e relativa fissazione sanzioni pecuniarie

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Udite la discussione le proposte presentate,

Visto il Decreto Legislativo 18 dicembre 1997 n. 472, ove si dettano le disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie in attuazione delle disposizioni di cui al succitato art. 3 della legge 662/96;

Visto il Decreto Legislativo 18 dicembre 1997 n. 473, ove, al capo IV art. 11, 12, 13 e 14 si disciplinano le sanzioni in materia di tributi comunali, decorrenti dal 1 aprile 1998, con l’abrogazione, a decorrere dalla stessa data, delle sopratasse disposte dalle specifiche leggi sui tributi comunali;

Ritenuto, quindi, di stabilire i criteri che dovranno essere seguiti per la determinazione delle sanzioni e della loro entità entro i limiti massimo e minimo stabiliti dalla legge, come in appresso:

  1. applicazione della sanzione in misura intermedia tra il minimo ed il massimo previsto dalla legge, in caso di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia;

  2. applicazione della sanzione in misura intermedia tra il minimo ed il massimo previsto dalla legge in caso di presentazione di dichiarazione o denuncia infedele.

Le fattispecie di violazione di cui alle precedenti lettere a) e b), pur rappresentando entrambe violazioni capaci di concretizzare ipotesi di evasione, sono trattate in modo diverso quanto all’entità della sanzione da irrogare in ragione del maggior pericolo di danno che è insito nella omessa presentazione della dichiarazione rispetto alla presentazione di una dichiarazione infedele;

  1. applicazione della sanzione nel minimo stabilito dalla legge in caso di violazioni non suscettibili di ricadere sulla determinazione del tributo (ad es. gli errori formali presenti nella denuncia);

  2. applicazione della sanzione in misura superiore al minimo in caso di mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, di restituzione di questionari o di loro mancata, incompleta, infedele compilazione ed in genere per ogni inadempimento a fronte di richieste legittimamente formulate dal Comune.

La diversificazione quanto all’entità della sanzione per le due fattispecie sub c) e sub d) trova giustificazione nella circostanza che la "misura punitiva" nel secondo caso vuole costituire rafforzamento del dovere di collaborazione imposto dalla legge ai cittadini;

Ritenuto, altresì, con riferimento al disposto di cui all’art. 12 del D.Lgs. 472/97, che detta la disciplina del concorso di violazioni e della continuazione rendendo obbligatoria l’applicazione di un’unica sanzione congruamente elevata nell’ammontare, di stabilire che:

  1. se le disposizioni violate, ovvero se le violazioni della medesima disposizione sono più di due, si applica la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata del doppio, mentre, se le disposizioni violate e le violazioni commesse sono in numero di due, la sanzione è aumentata del cinquanta per cento.

  2. se le violazioni di cui sopra si rilevano ai fini di più tributi, si applica, quale sanzione cui riferire l’aumento, quella più grave aumentata del terzo.

  3. nel caso che le violazioni in parola riguardino periodi di imposta diversi, la sanzione base viene aumentata del doppio se i periodi di imposta sono più di due.

Ritenuto inoltre, con riferimento alla recidività prevista dal comma 3 dell’art. 7 del D.Lgs. 472/97, di fissare il criterio che in tali ipotesi la sanzione viene aumentata della metà;

Ritenuto, infine, con riferimento al disposto del comma 4 dell’art. 7 del più volte citato D.Lgs. 472, che ammette la riduzione della sanzione fino alla metà del minimo qualora ricorrano eccezionali circostanze che rendono manifesta la sproporzione fra l’entità del tributo, cui la violazione si riferisce, e la sanzione medesime, di stabilire che detta sproprozione ricorre allorchè l’ammontare della sanzione è superiore al triplo del tributo dovuto. In tal caso la sanzione viene ridotta a tale misura (triplo del tributo);

Rilevato, altresì, che il D.Lgs. 473/97 modifica il primo comma dell’art. 24 (Sanzioni amministrative) del D.Lgs. 507/93, statuendo che alle violazioni delle dispossizioni legislative e regolamentari, riguardanti l’effettuazione della pubblicità, conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano non più le norme della Legge 689/1981, ma la disciplina generale delle sanzioni amministrative per le violazioni delle norme tributarie;

Rilevato che l’anzidetta modifica comporta la necessità di individuare criteri per l’applicazione delle sanzioni alle diverse fattispecie di violazioni delle disposizioni regolamentari riguardanti l’effettuazione della pubblicità, in base ai quali determinare l’entità delle sanzioni;

Ritenuto di individuare nelle diverse caratteristiche tipologiche dei mezzi pubblicitari (pubblicità ordinaria, pubblicità luminosa, sonora, ecc.) e nel diverso impatto che gli stessi presentano per intensità ed ampiezza del messaggio trasmesso, i criteri per la determinazione delle sanzioni e della loro entità;

Vista la proposta del Funzionario Responsabile dei tributi ove, in base ai criteri di carattere generale, dettati dal D. Lgs. 472/97 ed, in particolare dagli artt. 7 e 16 di tale decreto, i criteri da seguire per il Comune di Ariano Irpino al fine della determinazione delle sanzioni e della loro entità, che qui si intende integralmente richiamato e che forma parte integrante della presente deliberazione;

Ritenuto dover deliberare in merito;

Acquisiti i pareri allegati alla presente a formarne parte integrante e sostanziale;

con voti favorevoli n° 10, contrari n° 6

 

delibera

  1. di approvare il regolamento che disciplina l’istituto dell’accertamento con adesione, che forma parte integrante del presente deliberato quale allegato (allegato A), a cui è apportata la modifica all’art. 8, comma 6, innalzando a £ 5.000.000 o superiore, l’importo del debito tributario rateizzato, per la richiesta della fideiussione.

  2. Di accogliere parzialmente la proposta del cons. Mastandrea, fissando nella misura minima la sanzione per omessa o infedele dichiarazione come di seguito specificato.

  3. Di approvare i seguenti criteri per la determinazione delle sanzioni tributarie concernenti i tributi comunali:

    1. applicazione della sanzione nella misura minima prevista per legge, in caso di omessa presentazione della dichiarazione o denuncia;

    2. applicazione della sanzione nella misura minima prevista per legge, in caso di presentazione di dichiarazione o denuncia infedele;

    3. applicazione della sanzione nella misura minima prevista per legge, in caso di violazioni non suscettibili di ricadere sulla determinazione del tributo (errori c.d. formali presenti nella denuncia);

  4. determinare, in conseguenza dei criteri fissati, l’entità delle sanzioni per le diverse fattispecie di violazioni, come da allegato B

 

 
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